Due concerti gratuiti il 2 e 5 novembre per il World Peace Culture & Arts Festival 2026. A Milano anche Ilaria D’Amico e il cornista Felix Klieser.
La più grande compagnia musicale di monaci Chan del mondo torna in Italia per due appuntamenti che uniscono musica sinfonica, spiritualità e dialogo tra culture. La Wule Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Shi Wule, sarà protagonista del World Peace Culture & Arts Festival 2026, in programma il 2 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano e il 5 novembre alla Reggia di Monza. Due eventi a ingresso gratuito che porteranno sul palcoscenico una formazione musicale decisamente fuori dal comune, capace di far incontrare la tradizione orientale con il linguaggio della musica classica occidentale.
A rendere ancora più interessante la serata milanese saranno due ospiti speciali: Ilaria D’Amico, che presenterà l’evento, e Felix Klieser, cornista tedesco di fama internazionale. Un appuntamento che va oltre il tradizionale concerto sinfonico, proponendo al pubblico un’esperienza nella quale musica, meditazione e ricerca dell’armonia diventano parte di uno stesso racconto artistico.

Wule Symphony Orchestra: il 2 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano
Il primo appuntamento italiano del festival si terrà lunedì 2 novembre alle ore 20:00 al Teatro Arcimboldi di Milano. Sul palco salirà la Wule Symphony Orchestra, guidata dal suo fondatore e direttore Shi Wule, per una serata dedicata alla pace e alla comprensione reciproca attraverso la musica.
A condurre l’evento sarà Ilaria D’Amico, giornalista e volto noto della televisione italiana, mentre la partecipazione del solista tedesco Felix Klieser aggiungerà un ulteriore elemento di interesse musicale alla serata. Il cornista sarà infatti ospite speciale di uno spettacolo che punta a valorizzare l’incontro tra differenti sensibilità artistiche e tradizioni culturali.
L’ingresso al concerto è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante l’evento sarà possibile effettuare una donazione libera per sostenere la realizzazione di un nuovo centro di meditazione in Italia. Il progetto prevede la creazione di uno spazio dedicato alla serenità, all’incontro tra culture e alla condivisione artistica, aperto anche alla partecipazione di musicisti e personalità del mondo culturale.
Per partecipare al concerto del 2 novembre è possibile prenotare gratuitamente il proprio posto attraverso il sito ufficiale del Teatro Arcimboldi.
Il 5 novembre la Wule Symphony Orchestra alla Reggia di Monza
Dopo Milano, il festival farà tappa giovedì 5 novembre alle ore 20:00 alla Reggia di Monza. La storica residenza reale accoglierà la formazione di monaci musicisti per il secondo appuntamento italiano, offrendo una cornice di particolare suggestione a un progetto che intreccia arte, cultura e spiritualità.
Anche il concerto di Monza sarà a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Un’opportunità per assistere a un’esibizione che si distingue non soltanto per la composizione dell’orchestra, ma anche per la filosofia artistica che ne accompagna ogni esecuzione.
Le due date italiane saranno precedute da altrettanti appuntamenti internazionali: il 27 ottobre a Bruxelles, presso il Comitato Europeo delle Regioni, e il 29 ottobre a Berlino, alla Philharmonie Berlin. Il programma del World Peace Culture & Arts Festival 2026 prevede inoltre altri due eventi speciali, che saranno annunciati prossimamente.
Chi sono i monaci musicisti della Wule Symphony Orchestra
La Wule Symphony Orchestra è una formazione musicale composta da monaci Chan, appartenenti a una tradizione del buddhismo cinese che attribuisce particolare importanza alla meditazione, alla disciplina interiore e alla ricerca dell’equilibrio spirituale. Un’identità che rende questa orchestra profondamente diversa dalle formazioni sinfoniche tradizionali.
Nelle sue esibizioni, il linguaggio della musica classica si intreccia con elementi della cultura orientale, dando vita a una proposta artistica nella quale anche il silenzio, la gestualità e la concentrazione dei musicisti assumono un significato particolare. Il risultato è uno spettacolo che invita il pubblico ad ascoltare la musica da una prospettiva differente, lasciando spazio alla riflessione e alla dimensione emotiva.
Il messaggio alla base del progetto è semplice: utilizzare la musica come strumento di pace e dialogo tra popoli e culture. Una visione che accompagna l’attività internazionale dell’orchestra e che trova nel World Peace Culture & Arts Festival la sua espressione più rappresentativa.
Shi Wule, il Maestro alla guida dell’orchestra dei monaci Chan
Fondatore e direttore della Wule Symphony Orchestra, il Maestro Shi Wule è il principale artefice di questo progetto artistico, nato con l’obiettivo di avvicinare mondi culturali differenti attraverso la musica.
Sotto la sua direzione, l’orchestra ha raggiunto importanti traguardi internazionali, tra cui il riconoscimento del Guinness World Record come più grande complesso monastico musicale al mondo. Nel corso degli anni la formazione si è inoltre esibita in due occasioni presso l’UNESCO e ha avuto un incontro personale con Papa Francesco.
Tra le collaborazioni artistiche più significative figura quella con il celebre tenore Plácido Domingo, che ha definito la formazione «un’orchestra senza pari». Il progetto ha ricevuto inoltre l’apprezzamento di personalità internazionali come la Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee e di protagonisti dello sport italiano quali Gianluigi Buffon e Andrea Pirlo.
Con esibizioni in Asia, America, Europa e Africa, Shi Wule ha portato avanti una visione nella quale la musica non rappresenta soltanto una forma di espressione artistica, ma anche un mezzo per favorire la conoscenza reciproca e il superamento delle barriere culturali.
Sean White, il promotore culturale che unisce Italia e Cina
Dietro l’organizzazione del World Peace Culture & Arts Festival 2026 c’è Sean White, nome d’arte di Zhang Changxiao, critico musicale e promotore culturale attivo da anni nei rapporti artistici tra Italia e Cina.
Il suo percorso professionale è legato alla valorizzazione della musica italiana sul mercato asiatico, attraverso iniziative che hanno coinvolto artisti come Diodato, Malika Ayane, Giovanni Allevi ed Eugenio Finardi. Con il libro “Creuza de Mao” ha inoltre contribuito a far conoscere al pubblico cinese l’opera di Fabrizio De André, insieme alla musica di Vasco Rossi e di altri importanti protagonisti della scena italiana.
Nel 2016 Sean White ha ricevuto il Premio Nazionale “G. Falcone e Borsellino” per il contributo agli scambi culturali tra Italia e Cina. Il suo lavoro prosegue oggi attraverso progetti che mettono in relazione artisti, istituzioni e realtà culturali internazionali.
Gli appuntamenti italiani della Wule Symphony Orchestra sono organizzati con il sostegno del Centro per gli Scambi Culturali e lo Sviluppo Italia-Cina (ICCX) e dell’Associazione Mondiale per la Pace e l’Armonia Interiore (AMPAI).
World Peace Culture & Arts Festival 2026: tutte le date e come partecipare
Il calendario annunciato del festival comprende quattro appuntamenti tra Belgio, Germania e Italia.
27 ottobre 2026 – BRUXELLES, Comitato Europeo delle Regioni
29 ottobre 2026 – BERLINO, Philharmonie Berlin
2 novembre 2026 – MILANO, Teatro Arcimboldi, ore 20:00 – Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
5 novembre 2026 – MONZA, Reggia di Monza, ore 20:00 – Ingresso libero fino a esaurimento posti
Per la data di Milano, la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata direttamente attraverso il circuito ufficiale del Teatro Arcimboldi. Per Monza, invece, è previsto l’ingresso libero fino al raggiungimento della capienza disponibile.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.wule-symphony-orchestra.com.


