A Sammichele di Bari la delegazione marchigiana ha raccontato il territorio attraverso borghi, itinerari, cultura ed eccellenze enogastronomiche. Tra i progetti presentati la Ciclovia dei Borghi, la Strada dei Montefeltro e Malatesta e il Teatro Serpente Aureo di Offida.
Le Marche conquistano il pubblico del Festival Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia. La manifestazione, svoltasi nei giorni scorsi a Sammichele di Bari, ha rappresentato una grande vetrina nazionale per raccontare il patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico custodito nei piccoli centri italiani.
Particolarmente partecipata la presenza dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia nelle Marche, con numerosi sindaci e amministratori provenienti dalle cinque province di Pesaro e Urbino, Ancona, Fermo, Macerata e Ascoli Piceno. Alla delegazione ha preso parte anche l’onorevole Antonio Baldelli, insieme a una rappresentanza del territorio che, tra incontri e momenti di confronto, ha presentato al pubblico e agli operatori una regione da scoprire attraverso i suoi centri storici, le tradizioni, i paesaggi e le produzioni locali.
I borghi marchigiani tra Appennino e Adriatico
Il Festival è diventato così l’occasione per raccontare una delle caratteristiche più riconoscibili delle Marche: una rete di piccoli centri distribuiti tra l’Appennino e l’Adriatico, nei quali il patrimonio storico e artistico continua a intrecciarsi con la vita quotidiana delle comunità.
Convegni, incontri istituzionali e iniziative di promozione hanno permesso di mettere in evidenza anche le potenzialità dei borghi come destinazioni per un turismo lento e sostenibile, capace di valorizzare il territorio senza snaturarne l’identità.
Un modello che non punta soltanto sulla bellezza dei luoghi, ma sulla possibilità di collegare cultura, paesaggio, mobilità, produzioni locali e nuove esperienze di viaggio.
La Ciclovia dei Borghi: 1.100 chilometri per scoprire le Marche
Tra i progetti presentati a Sammichele di Bari ha suscitato particolare interesse la Ciclovia dei Borghi più Belli d’Italia nelle Marche, un itinerario diffuso che mette in collegamento 33 borghi attraverso cinque percorsi, uno per ciascuna provincia, per oltre 1.100 chilometri dal mare agli Appennini.
La Ciclovia nasce per offrire una modalità diversa di attraversare e conoscere la regione, privilegiando ritmi più lenti e un rapporto diretto con i luoghi. Al percorso fisico si affiancano strumenti digitali come la piattaforma itinerariborghimarche.it e la guida virtuale “Sibilla”, pensati per accompagnare il visitatore nella costruzione del proprio itinerario.
Grande attenzione anche per la Strada dei Montefeltro e Malatesta, inserita tra le 100 strade più belle d’Italia. Circa 150 chilometri tra le province di Pesaro e Urbino, Rimini e San Marino, attraverso territori legati alla storia delle grandi signorie italiane e caratterizzati anche da aree di particolare interesse naturalistico.
Il Teatro Serpente Aureo di Offida protagonista al Festival
Tra le eccellenze culturali marchigiane presentate durante la manifestazione c’è stato anche il Teatro Serpente Aureo di Offida, uno degli otto teatri storici delle Marche riconosciuti dall’UNESCO nell’ambito del sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale.
Il teatro è stato valorizzato non soltanto come luogo della memoria e possibile tappa di nuovi itinerari culturali, ma anche per il suo potenziale nel settore cinematografico e audiovisivo. Gli spazi storici e il contesto urbano di Offida possono infatti trasformarlo in una location particolarmente suggestiva per produzioni e progetti legati all’immagine.
A contribuire alla promozione del territorio sono stati inoltre gli Ambassador dei Borghi più Belli d’Italia, impegnati nella diffusione di materiali e contenuti dedicati alle località marchigiane.
I sapori delle Marche conquistano il pubblico
Non poteva mancare l’enogastronomia, uno dei canali più immediati attraverso cui raccontare l’identità regionale. Degustazioni e assaggi delle eccellenze marchigiane hanno accompagnato la presenza al Festival, mettendo al centro prodotti, ricette e il lavoro di produttori, ristoratori e comunità locali.
In questo contesto si inserisce anche il MIB – Mercato Italiano dei Borghi, progetto nazionale nato per dare visibilità alle produzioni tipiche e di qualità dei territori associati. Le aziende marchigiane certificate dell’enogastronomia potranno trovare all’interno del progetto un ulteriore spazio di promozione, rafforzando il rapporto tra borghi, turismo e filiere produttive locali.
«La nostra partecipazione è stata un’importante occasione di valorizzazione della rete, confronto, promozione e condivisione», ha dichiarato Lorena Varani, presidente dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia nelle Marche, sottolineando come l’interesse registrato confermi il ruolo dei borghi nello sviluppo di un turismo sostenibile, attento alla qualità dell’esperienza e capace di generare valore per i territori.
La presenza al Festival Nazionale ha permesso così alle Marche di presentarsi attraverso un racconto corale: non soltanto luoghi da visitare, ma comunità da vivere, unite da storia, cultura, paesaggio, tradizioni e sapori.