Il Teatro Antico di Taormina si prepara ad accogliere una prima assoluta che promette di andare oltre i confini del teatro tradizionale. Mercoledì 17 settembre, alle ore 21, Edoardo Leo sarà il protagonista di “Blu”, una nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia, inserita nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte 2026.
Lo spettacolo nasce con l’obiettivo di fondere teatro, musica e divulgazione scientifica in un unico racconto capace di parlare del Mediterraneo, delle sue radici culturali e delle trasformazioni climatiche che stanno cambiando il nostro presente e il nostro futuro.
Un racconto tra emozione e rigore scientifico
Scritto da Filippo Gentili e dal climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti, con la regia di Ferdinando Ceriani, “Blu” propone una narrazione che trasforma dati scientifici e riflessioni ambientali in un’esperienza emotiva e coinvolgente.
Il Mediterraneo diventa così il punto di partenza per raccontare la relazione tra uomo e natura, offrendo al pubblico uno sguardo sulle grandi sfide del nostro tempo attraverso il linguaggio del teatro.
Edoardo Leo, Giulio Boccaletti e Giovanna Famulari insieme sul palco
Accanto a Edoardo Leo saliranno sul palco Giulio Boccaletti, che porterà il proprio contributo scientifico all’interno della narrazione, e la polistrumentista Giovanna Famulari, protagonista di una colonna sonora eseguita dal vivo che accompagnerà l’intero spettacolo.
L’intreccio tra recitazione, musica e divulgazione rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto, pensato per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti senza rinunciare al rigore dei contenuti.
Un progetto nato da Planetaria
“Blu” prende vita all’interno di Planetaria, il festival e la piattaforma narrativa ideati da Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili, con la produzione e la cura di Superhumans.
L’iniziativa sviluppa progetti che mettono in relazione creatività, scienza e innovazione attraverso spettacoli, incontri, laboratori e contenuti dedicati ai grandi cambiamenti che interessano il pianeta. In questo contesto, “Blu” rappresenta una nuova tappa del percorso, costruita appositamente per il Teatro Antico di Taormina e pensata come un’esperienza site-specific, profondamente legata al luogo che la ospita.
Il Teatro Antico come spazio di riflessione
Per la direttrice artistica del Festival Internazionale Taormina Arte, Simona Celi, lo spettacolo rappresenta un progetto speciale perché utilizza il teatro per affrontare un tema cruciale come il cambiamento climatico attraverso il linguaggio della narrazione e dell’emozione.
La scelta del Teatro Antico non è casuale: uno dei luoghi simbolo della cultura mediterranea diventa il contesto ideale per riflettere sul rapporto tra patrimonio, ambiente e futuro, trasformando il palcoscenico in uno spazio di confronto collettivo.
Una nuova produzione originale di Taormina Arte
Con “Blu”, la Fondazione Taormina Arte Sicilia conferma il proprio impegno nella produzione di spettacoli originali capaci di mettere in dialogo discipline diverse e linguaggi contemporanei.
La prima assoluta del 17 settembre arricchirà così il programma del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, proponendo un’esperienza che intreccia teatro, musica e ricerca scientifica in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo.
