Milano celebra la musica che lascia il segno, quella che va oltre le classifiche e si intreccia con il vissuto umano. A ricevere questo importante riconoscimento sono i Jalisse, vincitori della decima edizione del Premio “La Settima Nota”, consegnato al Teatro Manzoni durante una cerimonia sobria ma carica di significato.
Il duo composto da Alessandra Drusian e Fabio Ricci è stato premiato per “l’impegno artistico e sociale che sa trasformare la fragilità in valore”, una motivazione che racconta perfettamente il loro percorso, fatto di coerenza, sensibilità e dedizione alla musica come forma di espressione autentica.
Una carriera costruita sull’autenticità
Tornati recentemente sulle scene con il singolo Taratatà, i Jalisse continuano a portare avanti una visione artistica riconoscibile, lontana dalle mode passeggere e profondamente legata alla dimensione umana della musica.
«Siamo semplicemente noi, nella vita privata e nella musica», ha dichiarato Alessandra Drusian, sottolineando un approccio diretto e sincero. A fare eco, Fabio Ricci: «Portiamo avanti i nostri progetti da veri artigiani della musica».
Il significato del Premio “La Settima Nota”
Il riconoscimento, promosso dal Centro Studi La Settima Nota, si è affermato negli anni come un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano, premiando non solo il talento artistico ma anche il valore sociale dei percorsi premiati.
La scultura simbolo del premio, realizzata dal designer Raffaele Darra, rappresenta proprio la “settima nota”: il punto di equilibrio tra tecnica ed emozione, tra rigore e sentimento.
A consegnare il premio è stato Luca Bonaffini, figura centrale nell’organizzazione dell’iniziativa e nella promozione culturale del progetto.
Musica come responsabilità culturale
Con questa nuova assegnazione, il premio conferma una visione chiara: la musica non è solo intrattenimento, ma uno strumento di crescita, consapevolezza e dialogo.
E i Jalisse, con il loro percorso fuori dagli schemi e sempre fedele a sé stesso, incarnano perfettamente questa idea. Un riconoscimento che non guarda solo al passato, ma rilancia il valore di un modo di fare musica che oggi, forse più che mai, ha bisogno di essere ascoltato.