C’è un amore che non si tocca, che non si vive davvero, ma che pulsa dentro uno schermo acceso nel cuore della notte. È da questa dimensione sospesa che nasce “Sexting”, il nuovo singolo (PLUMA dischi/IRMA Records) di Elena Romano e Jilhara, disponibile dal 20 marzo 2026 in digitale e in radio .
Un brano che mette a fuoco con lucidità e delicatezza le relazioni contemporanee, quelle che si consumano tra messaggi, aspettative e immaginazione, dove il confine tra realtà e illusione diventa sempre più sottile. Tra atmosfere R&B ed elettroniche e un’intimità condivisa, le due artiste raccontano un legame che esiste, ma solo a metà: abbastanza forte da farsi sentire, troppo fragile per diventare reale.
“Sexting” parla di relazioni che esistono solo dentro uno schermo: è amore o è solo una forma più elegante di solitudine?
Elena: Diciamo che le relazioni sentimentali dentro a uno schermo non sono vere e proprie relazioni. O meglio, va bene certo quando si tratta di una relazione a distanza con un rapporto già consolidato. Penso che dovremmo andare oltre e affrontare “l’altro” in modo più concreto e tangibile. Lo schermo va bene, ma non basta.
Nel testo si passa continuamente tra desiderio e disillusione (“non sei l’amore che dell’anima è rinascita”): quanto è fragile oggi il confine tra coinvolgimento reale e illusione digitale?
Jilhara: Credo che il confine tra coinvolgimento reale e illusione digitale sia molto sottile. La possibilità di comunicare attraverso messaggi scritti, senza interagire direttamente con la persona dall’altra parte, ci permette di creare delle aspettative e di costruire un’immagine di quella persona secondo le nostre preferenze. Questo può portare a creare un personaggio, che potrebbe poi essere smentito o confermato nella realtà, con il rischio di deludere le nostre aspettative o, al contrario, di creare un legame profondo e autentico.
“Toccami col pensiero”: è poesia o è il segnale che oggi facciamo fatica a vivere davvero il contatto reale?
Elena e Jilhara: È una frase poetica, ma reale, nel senso che l’idealizzazione spesso annulla i rapporti soprattutto da un punto di vista corporeo, estremamente importante per costruire un’affettività sana.
Nel brano c’è desiderio, ma anche disillusione: vi è mai capitato di innamorarvi più di una conversazione che di una persona?
Jilhara: Sicuramente, credo di aver provato la sensazione di essere dipendente dai messaggi di una persona. Pensarci costantemente… non voglio chiamarlo “innamoramento”, ma sicuramente è stata una bella “dipendenza” che mi ha fatto sentire apprezzata e desiderata.
Elena: Lo stesso vale per me: è stato un vortice di immagini e sentimenti dettati dall’idea che mi ero fatta di una persona.
Quanto c’è di autobiografico e quanto invece di osservazione lucida di quello che succede intorno a voi?
Insieme: Entrambe le cose. Siamo partite dall’autobiografia per arrivare poi al confronto con il mondo circostante.
Secondo voi le relazioni digitali rendono tutto più facile…o semplicemente più superficiale?
Jilhara: Credo che le relazioni digitali rendano più facile l’approccio iniziale, permettendo di conoscersi, pianificare cosa scrivere all’altro, non rispondere di getto. Tutto questo ha un certo fascino, ma allo stesso tempo sono fan delle conoscenze vis a vis.
Se togliessimo lo schermo, secondo voi molte di queste relazioni esisterebbero ancora?
Elena: Non so, probabilmente sì, e andrebbero anche meglio. Poi è chiaro che lo schermo è qualcosa in più e può essere uno strumento molto divertente per i rapporti.
Vi riconoscete nella fragilità che raccontate o vi fa paura quanto è reale?
Elena: Non credo che sia fragilità. Credo sia piuttosto un non avere paura di esporsi. Ci vuole coraggio.
Se doveste descrivere “Sexting” con una scena cinematografica, quale sarebbe?
Elena: Una scena ispirata a Closer: due persone che si parlano a distanza ravvicinata, ma senza toccarsi davvero.
“Sexting” è un incontro artistico: è un episodio unico o state già pensando a un percorso condiviso più ampio?
Abbiamo già parlato di fare qualche altro progetto insieme…quindi STAY TUNED!
