Da oggi 23 gennaio è disponibile in radio e in digitale “Altaluna (Single Edit)” (ASCOLTALA QUI) una versione inedita e profondamente rinnovata del brano di Stona che chiude l’album Ci faremo bastare i ricordi (2025, Pirames), qui ripensato attraverso l’eleganza sospesa di un quartetto d’archi.
Non si tratta di una semplice rilettura, ma di una vera messa a fuoco emotiva: Altaluna si spoglia dell’abito pop-autoriale per farsi materia più rarefatta, intima, quasi cinematografica. Gli archi – scritti e diretti da Lorenzo Morra, che firma anche la produzione dell’intero progetto – amplificano il senso di attesa e di riconciliazione che attraversa il brano, accompagnando una voce che resta al centro, fragile e consapevole allo stesso tempo.

del cantautore STONA nella nuova versione riarrangiata con quartetto d’archi.
Questa nuova versione arriva come una chiusura circolare, coerente con il titolo dell’album: Ci faremo bastare i ricordi. Ma qui il ricordo non pesa, non inchioda. Diventa piuttosto uno spazio da abitare con leggerezza, un luogo interiore in cui fermarsi e accettarsi, proprio come la luna evocata nel testo, presenza silenziosa che non promette risposte ma indica una direzione possibile.
In occasione dell’uscita del singolo, abbiamo incontrato Stona per parlare di questa scelta artistica coraggiosa, del rapporto con il passato, della dimensione live più essenziale che sta portando sui palchi e delle sfide creative che guarda già al futuro. Di seguito, l’intervista completa.
Passare da un arrangiamento pop-autoriale a un quartetto d’archi è una scelta coraggiosa e molto elegante. Com’è stato il processo di “riscrittura” sonora con i musicisti?
L’atmosfera del brano era gia’ molto intima ma era chiaro a tutti che mancasse ancora qualcosa… per cui eravamo gia’ in linea nel lasciare sul disco una versione solo voce e piano e, nel farla uscire a chiusura del cerchio come singolo abbiamo coinvolto degli ottimi musicisti la cui parte è stata scritta per l’occasione da Lorenzo Morra che ha prodotto l’intero album.
Il titolo dell’album è “Ci faremo bastare i ricordi”. In questa nuova versione di “Altaluna”, il ricordo sembra farsi meno pesante, quasi più etereo. Qual è il tuo rapporto con il passato oggi?
Come per tutti ci sono mille cose che vorrei cambiare ma la strada davanti a noi va in una sola direzione ed è importante fare pace con il proprio passato, qualunque esso sia, accettare le scelte e gli errori fatti perché non siamo perfetti ed è proprio questa cosa che ci rende meravigliosamente umani.
La strada sarà quella dell’essenzialità acustica o tornerai a sperimentare con suoni più elettronici o rock?
Sto portando in giro queste canzoni con un set in solitaria molto intimista e acustico, ovvero pianoforte e chitarra e voce…sto pensando per il futuro di provare a creare un album molto essenziale e diretto
Parlando di live, ci sono dei tour o degli eventi speciali in programma per presentare questa veste orchestrale?
Come dicevo mi sto muovendo in solo piano e chitarra; non escludo che in particolari eventi possa coinvolgere degli archi per accompagnarmi
C’è una collaborazione o una sfida artistica che non hai ancora affrontato e che ti piacerebbe realizzare? Sicuramente di collaborazioni artistiche ne avrei molte come sogni nel cassetto, sfide artistiche vorrei registrare un interno album come si faceva un tempo, ovvero tutto in presa diretta senza sovraincisioni. sarebbe interessante.